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TESTIMONIANZE CRITICHE

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Anna Grossi
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Gabriella Dipietro
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Mimmo Di Benedetto
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Vito Cracas
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Mariarosaria Belgiovine
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Lorena Gava
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Mimmo Di Benedetto
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Eugenia Cervello
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L'ATTIMO DELLA LUCE

La sfida cromatica che Liberia Gracco affronta giornalmente è quella di fissare sulla tela l'attimo della luce, la concezione del tempo e delle stagioni, che cerca di arricchire di vibrazioni nello stadio emozionale che coglie la natura e la trasfigura tra “pressioni visive” che rifuggono dal vedutismo per una più profonda analisi del dato oggettivo. Si stempera così la distinzione tra figurale ed emozionale e l'elemento stesso della pittura di paesaggio, mentre trae pathos cromatico dalla realtà naturale, imprime un codice espressivo interiore che attribuisce nuove invenzioni alla sua ricca tavolozza, capace di equilibri tonali e timbrici che vivono nella sognante poetica interiore dell'artista. La seduzione mediterranea che permea di magiche cromie la sua costante adesione al tema paesaggistico è positivamenre rivolta all'umana contemplazione naturalistica.

 

SUGGESTIONI

Liberia Gracco, con la sua creatività, è capace di suscitare nello spettatore la sensazione avvolgente di trovarsi all’interno stesso della superficie pittorica. Triestina d’origine, autodidatta per quanto riguarda la sua formazione artistica, la pittrice riporta nelle sue opere suggestioni di ricordi e di viaggi, i suoi amati viaggi, dove mille tonalità di verdi, gialli e aranciati, trionfano nelle distese dei suoi paesaggi dalle linee morbide, dove non mancano quasi mai sentieri che viene voglia di percorrere per andare verso orizzonti lontani e incontaminati. La tecnica acquisita negli anni si piega all’intuizione, la tavolozza si tinge di caldi cromatismi; ogni pennello che utilizza, per quanto usato e apparentemente inservibile, adempie al suo compito di creare un effetto a tratti strisciato, a volte materico, adoperato, alla bisogna, per enfatizzare l’effetto del foliage con azzeccate contaminazioni puntiniste. Colpisce nelle sue composizioni la totale assenza della figura umana, che ulteriormente avvalora il potere salvifico e rigenerante di una natura benevola. Non solo pittrice, ma anche valente fotografa e sensibile scrittrice di poesie che scavano nell’animo di chi le scrive e invitano a fare altrettanto. La sua passione per la pittura è andata di pari passo con la sua attività espositiva. Oltre alla sua prima personale in qualità di pittrice e fotografa proprio a Trieste nel 2012, annovera mostre collettive di pittura a Firenze, Roma, Milano, Savona, Imperia, Ascoli Piceno, Venezia, Pesaro, Trieste, Pordenone; ma anche all’estero: a Londra, Barcellona e Porto. La sua prima personale di sola pittura l’ha tenuta l’anno scorso a Napoli dove ha riscosso notevole interesse di pubblico e di critica.

 

ORIZZONTI

Fragrante di verdi e di azzurri è il sogno di luce di Liberia Gracco, che pratica una pittura di paesaggio dai vasti orizzonti; una pittura tesa alla conoscenza di una natura che nel divenire di albe e tramonti esprime il proprio mistero e il proprio fascino. Le radici pittoriche di Liberia Gracco affondano nell’Impressionismo, nel Naturalismo, per poi dirigersi verso una poetica fatta di riduzione, di semplificazione, proponendo una visione schietta e sincera del “Creato”, vivificata dalle emozioni, alla ricerca di una luce capace di sconfiggere il buio. Luce fisica che inonda di sé, della sua sostanza, alberi e monti, mari e cieli; luce metafisica, che irrompe nel buio scavando abissi di infinito. In effetti tutta la sua pittura vive di una propria luminosità anche quando i cieli si fanno grigi e sembrano volgersi in tempesta. L’evento atmosferico è soltanto un umore passeggero, una necessità liberatoria. Per l’artista la natura è icona di vita, intessuta di memorie, atmosfere, evanescenze, profumi e contemplazione. Per questo i suoi paesaggi assurgono a metafora, diventano simboli di una geografia in cui i connotati realistici sfuggono a una precisa riconoscibilità, perché in fondo sono sempre luoghi dell’anima, carichi di dolcezza, calore, limpidezza. Opere in cui è facile perdersi, per poi ritrovarsi in una rigenerante dimensione di quiete.

 

RARA PRIMIGENIA BELLEZZA

Per realizzare i suoi dipinti Liberia Gracco si ispira di preferenza a scorci naturalistici e paesaggistici di rara primigenia bellezza, interpretati nei tratti e nelle atmosfere senza convenzionali leziosismi, ma con un linguaggio cromatico vibrante, espressivo nella prevalente scelta di robusti timbri. Un linguaggio nel quale l’artista sintetizza con efficacia gli umori degli ambienti, le proprie emozioni, la libertà e la gioia del rapportarsi in modo autentico con ciò che la emoziona. Riscopre così valori di universale respiro, gli stessi che ci fa percepire attraverso i lirici richiami delle trame cromatiche, spesso regolate con decisa dinamica chiaroscurale.

 

POETICA NATURALISTICA

La composizione dei paesaggi dalle perfette tonalità evoca, nelle opere di Liberia Gracco, una poetica naturalistica dove spazi e prospettive risaltano in ogni individuale progetto pittorico, identificando i delicati sentimenti delle sensazioni artistiche.

 

VISIONI

Le opere di Liberia Gracco sono dei “piccoli idilii”, quadri di piccolo formato che sono visioni, delle percezioni pure, immediate. Sono proiezioni parcellizzate di una natura, di una realtà incontaminata: il sogno, l’evasione, la ricerca di un orizzonte diverso. Siamo davanti ad opere che ispirano, che probabilmente cercano questo idillio, questo sogno, questa dimensione aurea, perché sono perfetti, minuziosi, appellandosi quasi ad una dimensione miniaturistica.

 

PASTORALE

Al di là della componente poetica, queste opere testimoniano il dovere della conservazione del paesaggio; fonte di ricchezza e rifugio dell’anima, luogo di evasione e di ispirazione. La “Pastorale” di Beethoven possiede certo i colori di Liberia Gracco.

 

BAGLIORI DI LUCE

L’orientamento a percorrere il sentiero della Natura anima tutta la produzione pittorica dell’artista Liberia Gracco. Stupore e invito alla contemplazione emergono dalle sue composizioni, sempre illuminate da bagliori di luce. Scorci paesaggistici di pura bellezza conducono a una concezione olistica dell’esistenza umana, traslata nel mondo dell’Arte. Cielo e terra, appunto, nell’espressione dell’artista, corrispondono in quella linea di confine che non divide, ma segna e stimola l’osservatore a sentirsi un tutt’uno con la natura. Una linea invisibile che segna la continuità del ciclo di vita, una linea di unione tra Cielo e Terra che evidenzia l’armonia cromatica espressa dalle pennellate che Liberia Gracco, magistralmente, esprime, occupando l’intero spazio pittorico. La connessione tra cromie vive, brillanti e vivaci e le cromie sfumate, leggere e quasi trasparenti, sembra indicare lo stretto rapporto esistente tra il macrocosmo e il microcosmo, tra il visibile e l’invisibile, tra lo spirituale, l’emotivo, il corporeo. Un’armonia percepita dall’osservatore, appunto, da colui che si incammina negli angoli più remoti del suo profondo per abbracciare il senso di vita, insito nella ciclicità di Madre Natura. La dimensione temporale dell’artista Liberia Gracco è quella dilatata, quella interiore: quella delle emozioni.

 
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